Firefox 4 vertical tab mockup

Dando uno sguardo ai nuovi mockup di firefox 4 e considerando il fatto che lo schermo wide-screen sta sempre più prendendo piede, quello di cui si necessita è maggior spazio per la pagina html da visualizare. Quello che deve essere fatto è quindi limitare lo spazio occupato dalle varie barre in alto e in basso nella finestra del browser.

Giocherellando ho provato a fare questi due mockup:
1.
2.

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Post<li> + wp.me

Nel post precedente ho parlato di Post<li> un servizio che permette di condividere determinati link attraverso i maggiori social network, vi ho parlato anche di come integrare i link di post<li> nel proprio blog. Molto spesso però i link dei blog sono molto lunghi e vista la tendenza ad utilizzare servizi che permettono di accorciare i link e l’imposibilità di scrivere più di 140 caratteri in twitter, andreamo a sfruttare in wordpress la funzione get_shortlink() che ci fornisce lo strumento adatto ad accorciare i link di wordpress con il link wp.me che fornisce vari vantagi rispetto ad altri servizi simili.
Quello che dobbiamo cambiare rispetto al codice fornitoci da Post<li> è la funzione the_permalink()rimpiazzata appunto da get_shortlink()
In questo modo quando andiamo a cliccare sul link il testo del post/twit conterrà un link più corto nella forma http://wp.me/phNBZ-5T.
L’unico pre-requisito dell’utilizzo della funzione get_shortlink() è l’utilizzo del plugin di WordPress Stats.

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Post<li>.com

Post<li>I social network hanno invaso la vita di tutti coloro che utilizzano un computer connesso ad internet. Tramite i social network comunichiamo, condividiamo e intratteniamo relazioni (più o meno sane). Oggi volevo parlare di uno strumento (sito web) che permette di condividere i propri contenuti tramite i maggiori social network quali twitter, facebook, google buzz e molti altri. Il sito di cui sto parlando è Post<li> il quale permette appunto di condividere i contenuti di una determinata pagina nei vari social network.
Postli ricorda i servizi usati di recente da ogni utente e li posiziona al top della lista, riconosce la lingua dell’utente evidenziando i servizi localizzati, non richiede registrazione, è basato solo sui cookies e include un light bookmark dove ogni utente può salvare gli indirizzi per poterli postare in seguito.
Integrarlo in un blog wordpress è davvero semplice, andando qui otteniamo il codice da integrare nella pagina. Volendo integrare il link di Post<li> nelle pagine degli articoli, bisogna modificare il file single.php nella cartella del tema utilizzato in ./wp-content/themes/nome-tema oppure andando nella propria bacheca di wordpress al link editor tema, in base a dove vogliamo inserire il link compiamo il codice html fornitoci da Post<li> ed il gioco è fatto.

Buon share :)

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Temi anche per root

Spesso si cambia tema alla propria box linux, per personalizzarla in qualche modo, per rendarla più gradevole o semplicemente perché il tema predefinito non piace. Ma quando si utilizzano programmi da root i temi installati da utente non sono diponibili, causando un’orrenda visione delle varie finestre. Se si utilizza Gnome il problema è presto risolto con i seguenti comandi:
cd /root
sudo ln -s /home/NOME_UTENTE/.themes/ .

se si utilizzano icona diverse da quelle diponibili all’istallazioni allora creiamo i link anche alla cartella delle icone con:
sudo ln -s /home/NOME_UTENTE/.icons .
e alla cartella dei font
sudo ln -s /home/NOME_UTENTE/.fonts .

[via appuntiubuntu]

Enjoy! :D

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Pino – un client Twitter

Oggi piccolo post dedicato ad uno dei tanti client per twitter, si chiama Pino, molto leggere scritto in Vala, si avvia molto velocemente e si integra perfettamente in GnomePino Twitter Client Arrivato alla versione 0.1.2 ancora scarno di funzioni, ma allo stesso tempo completo, affidabile e veloce. Ci permette di seguire la nostra timeline, (ovvero ci aggiorna su tutti i twitt dei personaggi che seguiamo), o di visualizzare i twitt in cui veniamo citati, di aggiornare il nostro stato, di citare qualcuno con un semplice click e di restare aggiornati tramite le notifiche. Complessivamente uno dei migliori cliente attualmente in circolazione. Come detto oltre ad integrarsi bene in Gnome si avvia velocemente ed è molto intuitivo.

Per sfogliare il codice possiamo visitare il progetto su google code, se volessimo proporre delle features o segnalare bug, possiamo visitare o la sezione discussioni sul sito, oppure l’issue list sul sito del progetto.

Buon twitt :D

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Buon Anno!

Buon anno 2010 ;)

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Nanny . Parental control

Oggi nasce un nuovo progetto in seno a Gnome, si chiama Nanny e permette di controllare l’attività dei bambini che utilizzano il pc. Questa nuova applicazione proietta linux in un nuovo ambito, non solo ristretto al personal computer, ma anche al “family” computer, dove un genitore deve gestire e vietare, in caso, determinate attività ai propri figli. Infatti Nanny nasce proprio per questo, cioè controllare l’operato dei ragazzi.
Come prima release instabile, Nanny permette attualmente di limitare nel tempo attività quali: navigazione in internet, lettura di email e utilizzo di chat. Si possino filtrare gli indirizzi web da visualizzare e da vietare. Scritto in Python e perfettamente integrato in Gnome, si rileva un ottimo strumento di amministrazione nei suddetti casi.
Magari vedremo più ragazzi di tenera età che utilizzano Linux, grazie a genitori responsabili :D

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Conversione Audio (Gnome)

Salve a tutti e ben trovati,
di solito, ma non molto spesso, mi ritrovo a dover convertire dei file audio da a vari formati. Quindi girovagando per i meandri dei repository di Ubuntu ho trovato due programmi utili al mio intento e sono SoundConverter e Gnac, entrambi ottimi convertitori, con i pro e i contro naturalmente.
Oggi volevo proprio analizzare i pro e i contro di questi due programmi open-source naturalmente.
Gnac viene elencato tra i progetti di Gnome, scritto in C e integrato perfettamente in Gnome, SoundConverter è scritto in python hostato da github e da berlios.de anch’esso è ben integrato in Gnome, ma non perfettamente come Gnac. Entrambi utilizzano GStreamer per la lettura dei vari formati ed effettuando vari test sulla conversione da flac ad mp3 (con un pc dual-processor) ho ottenuto i vari risultati:

SoundConverter:

  1. file flac -> mp3 24sec
  2. file flac -> mp3 28sec
  3. file flac -> mp3 52sec
  4. file flac -> mp3 55sec

Gnac:

  1. file flac -> mp3 28sec
  2. file flac -> mp3 56sec
  3. file flac -> mp3 1min 26sec
  4. file flac -> mp3 1min 54sec

Vi chiederete perché ho specificato dual-processor? beh perché SoundConverter beneficia positivamente di questa caratteristica, infatti al contrario di Gnac, SoundConverter utilizza i due processori contemporaneamente e i risultati si vedono. Nella conversione di due file Gnac impiega ~56 secondi, mentre SoundConverter (che beneficia della conversione di due file in parallelo) impiega quasi la metà del tempo, un ottimo beneficio. Anche nella conversione di più di due file SoundConverter impiega meno tempo, ma il maggior guadagno si ha quando i file da convertire sono di numero pari.

Oltre questo vantaggio in termini di tempo, decisamente di peso, SoundConverter però non offre le stesse personalizzazioni che offre Gnac, infatti oltre alle possibilità di decidere dove salvare il file in che modo (Artista, album, traccia ecc.) Gnac permette di personalizzare il profilo di conversione, cioè permette di decidere in che formato convertire con quale qualità, e nel caso possiamo utilizzare le pipeline GStreamer per convertire in formati non direttamente supportati. Da questo punto di vista SoundConverter è molto limitato, le possibilità sono ogg, mp3, flac, wav e aac, e inoltre abbiamo anche una minore scelta per quel che riguarda la qualità del file di destinazione, i kbps per intenderci :D
In definitiva se dovete convertire in formato non troppo “esotici” il miglior percorso è sicuramente utilizzare SoundConverter, altrimenti possiamo sfruttare l’alta personalizzazione di Gnac impiegando un po’ più di tempo nella conversione.

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I tuoi dati non sono tuoi!

Il post di LastKnight parla di un programma(software) fatto da 2 studenti del MIT che “deduce” se sei gay tramite il tuo profilo su facebook.
Alcune citazioni.

“Ci sono cose che l’umano medio italiota, quello con l’account su Facebook perchè “fa figo” non riuscirà mai a capire.”

“Il problema non è sicuramente il mio ma di chi, semplicemente utilizzando lo schema dei tuoi contatti su Facebook, può facilmente desumere il tuo status sessuale.”

“non puoi sapere COSA verrà fatto dei tuoi dati perché NON LI POSSIEDI. O, per lo meno, possiedi solamente la minima ed infinitesima parte di esse. Tu conosci i TUOI dati ma non puoi avere nessun controllo su come questi si interfaccino, linkino o siano interdipendenti da quelli di tutto il resto del mondo digitale.”

In conclusione ti consiglio di leggerlo il post dove ti fa capire che se metti i tuoi dati su internet, li stessi, anche se apparentemente tuoi, possono essere utilizzati i tutti i modi possibili ed immaginabili, e l’unica cosa che tu possa fare è: saperlo!!

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