Pino – un client Twitter

Oggi piccolo post dedicato ad uno dei tanti client per twitter, si chiama Pino, molto leggere scritto in Vala, si avvia molto velocemente e si integra perfettamente in GnomePino Twitter Client Arrivato alla versione 0.1.2 ancora scarno di funzioni, ma allo stesso tempo completo, affidabile e veloce. Ci permette di seguire la nostra timeline, (ovvero ci aggiorna su tutti i twitt dei personaggi che seguiamo), o di visualizzare i twitt in cui veniamo citati, di aggiornare il nostro stato, di citare qualcuno con un semplice click e di restare aggiornati tramite le notifiche. Complessivamente uno dei migliori cliente attualmente in circolazione. Come detto oltre ad integrarsi bene in Gnome si avvia velocemente ed è molto intuitivo.

Per sfogliare il codice possiamo visitare il progetto su google code, se volessimo proporre delle features o segnalare bug, possiamo visitare o la sezione discussioni sul sito, oppure l’issue list sul sito del progetto.

Buon twitt :D

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Buon Anno!

Buon anno 2010 ;)

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Nanny . Parental control

Oggi nasce un nuovo progetto in seno a Gnome, si chiama Nanny e permette di controllare l’attività dei bambini che utilizzano il pc. Questa nuova applicazione proietta linux in un nuovo ambito, non solo ristretto al personal computer, ma anche al “family” computer, dove un genitore deve gestire e vietare, in caso, determinate attività ai propri figli. Infatti Nanny nasce proprio per questo, cioè controllare l’operato dei ragazzi.
Come prima release instabile, Nanny permette attualmente di limitare nel tempo attività quali: navigazione in internet, lettura di email e utilizzo di chat. Si possino filtrare gli indirizzi web da visualizzare e da vietare. Scritto in Python e perfettamente integrato in Gnome, si rileva un ottimo strumento di amministrazione nei suddetti casi.
Magari vedremo più ragazzi di tenera età che utilizzano Linux, grazie a genitori responsabili :D

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Conversione Audio (Gnome)

Salve a tutti e ben trovati,
di solito, ma non molto spesso, mi ritrovo a dover convertire dei file audio da a vari formati. Quindi girovagando per i meandri dei repository di Ubuntu ho trovato due programmi utili al mio intento e sono SoundConverter e Gnac, entrambi ottimi convertitori, con i pro e i contro naturalmente.
Oggi volevo proprio analizzare i pro e i contro di questi due programmi open-source naturalmente.
Gnac viene elencato tra i progetti di Gnome, scritto in C e integrato perfettamente in Gnome, SoundConverter è scritto in python hostato da github e da berlios.de anch’esso è ben integrato in Gnome, ma non perfettamente come Gnac. Entrambi utilizzano GStreamer per la lettura dei vari formati ed effettuando vari test sulla conversione da flac ad mp3 (con un pc dual-processor) ho ottenuto i vari risultati:

SoundConverter:

  1. file flac -> mp3 24sec
  2. file flac -> mp3 28sec
  3. file flac -> mp3 52sec
  4. file flac -> mp3 55sec
Gnac:

  1. file flac -> mp3 28sec
  2. file flac -> mp3 56sec
  3. file flac -> mp3 1min 26sec
  4. file flac -> mp3 1min 54sec

Vi chiederete perché ho specificato dual-processor? beh perché SoundConverter beneficia positivamente di questa caratteristica, infatti al contrario di Gnac, SoundConverter utilizza i due processori contemporaneamente e i risultati si vedono. Nella conversione di due file Gnac impiega ~56 secondi, mentre SoundConverter (che beneficia della conversione di due file in parallelo) impiega quasi la metà del tempo, un ottimo beneficio. Anche nella conversione di più di due file SoundConverter impiega meno tempo, ma il maggior guadagno si ha quando i file da convertire sono di numero pari.

Oltre questo vantaggio in termini di tempo, decisamente di peso, SoundConverter però non offre le stesse personalizzazioni che offre Gnac, infatti oltre alle possibilità di decidere dove salvare il file in che modo (Artista, album, traccia ecc.) Gnac permette di personalizzare il profilo di conversione, cioè permette di decidere in che formato convertire con quale qualità, e nel caso possiamo utilizzare le pipeline GStreamer per convertire in formati non direttamente supportati. Da questo punto di vista SoundConverter è molto limitato, le possibilità sono ogg, mp3, flac, wav e aac, e inoltre abbiamo anche una minore scelta per quel che riguarda la qualità del file di destinazione, i kbps per intenderci :D
In definitiva se dovete convertire in formato non troppo “esotici” il miglior percorso è sicuramente utilizzare SoundConverter, altrimenti possiamo sfruttare l’alta personalizzazione di Gnac impiegando un po’ più di tempo nella conversione.

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I tuoi dati non sono tuoi!

Il post di LastKnight parla di un programma(software) fatto da 2 studenti del MIT che “deduce” se sei gay tramite il tuo profilo su facebook.
Alcune citazioni.

“Ci sono cose che l’umano medio italiota, quello con l’account su Facebook perchè “fa figo” non riuscirà mai a capire.”

“Il problema non è sicuramente il mio ma di chi, semplicemente utilizzando lo schema dei tuoi contatti su Facebook, può facilmente desumere il tuo status sessuale.”

“non puoi sapere COSA verrà fatto dei tuoi dati perché NON LI POSSIEDI. O, per lo meno, possiedi solamente la minima ed infinitesima parte di esse. Tu conosci i TUOI dati ma non puoi avere nessun controllo su come questi si interfaccino, linkino o siano interdipendenti da quelli di tutto il resto del mondo digitale.”

In conclusione ti consiglio di leggerlo il post dove ti fa capire che se metti i tuoi dati su internet, li stessi, anche se apparentemente tuoi, possono essere utilizzati i tutti i modi possibili ed immaginabili, e l’unica cosa che tu possa fare è: saperlo!!

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Referendum quorum, minimo storico

La percentuale di votanti è stata del 23,31% (quesiti 1 e 2) e del 23,84% (3° quesito) dei soggetti aventi diritto al voto. Il minimo storico. Maroni ha affermato che aggirà per far sì che uno strumento come il referendum non vada in “disuso”. Peccato che lui stesso e la Lega hanno pubblicizzato l’astensione

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Referendum 21-22 Giugno 2009

Il 21 e il 22 giugno si vota per il referendum abrogativo che riguarda alcuna parti della legge nº 270 del 21 dicembre 2005. Il referendum riguarda 3 quesiti:

  1. Premio di maggioranza alla lista più votata – Camera (scheda di colore viola)
  2. Premio di maggioranza alla lista più votata – Senato (scheda di colore beige scuro)
  3. Abrogazione candidature multiple (scheda di colore verde chiaro)

In maniera più approfindita, i prima due quesiti (1° valido per la camera, 2° valido per il senato) di fatto eliminano la possibilità di presentarsi alle elezioni come una coalizione di liste, si ha quindi solo la possibilità di presentarsi come partito unico. Di conseguenza il premio di maggioranza viene attribuito al singolo partito che vince le elezioni. Questo tipo di sistema elettorale comporta l’eliminazione di tutti i partiti minori (in quando non raggiungono la soglia di sbarramento, attualmente fissata al 4%) e comporta una maggiore governabilità. Non comporta la mancaza di pluralismo, bensì diminuisce l’effetto di frammentazione che afflige la nostra classe politica. Nel caso in cui dovesse vincere il “si” il sistema diventerebbe bipartitico.

Il terzo quesito vieta a qualsiasi candidato di essere presente su più circoscrizioni e si obbliga ognuno a scegliere in quale collegio/sezione elettorale candidarsi.

Per i più affamati di informazione, qui potete trovare le modifiche alla suddetta legge se risultasse vincere il “si”.

Il referendum è l’unico mezzo di controllo che il popolo ha sulla classe politica.

21 e 22 Giugno andate a votare.

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A un anno…

Un anno è passato… il penultimo post risale ad agosto 2008, ma alla fine rieccomi tornato da dove sono partito con molte e sperienze e un anno in più sulle spalle. Bentornati a tutti e benritrovati a quelli che (forse) visitavano il blog in attesa di un altro post. Novità sono state apportate, il coreblog aggiornato all’ultima versione, tante novità lato admin, poche lato viewer.
Una nuova estate comincia benritovati.

[cit.] “L’Uomo passa la prima metà della sua vita a rovinarsi la salute e la seconda metà alla ricerca di guarire.”

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Tasti veloci e volume in Ubuntu 9.04

Salve e ben tornati a tutti, è ormai passato un anno da ll’ultimo post, ho avuto molti problemi, poco tempo e anche poca voglia. Ma non è il momento di raccontarvi queste cose :D comunque discutiamo del problema. Da quando ho aggiornato il sistema alla nuova versione di Ubuntu avevo il problema dell’impossibilità di modificare il volume tramite i tasti veloci del mio portatile HP Pavilion DV 6159. Cercando nel forum la soluzione si trova subito, questo è il post che ci interessa (se come me possedete il suddetto portatile *_*). Il problema sta nel fatto che il volume viene modificato, ma non quello principale. Come possiamo leggere nel post basta andare nelle preferenze audio (per chi usa Gnome-do bhe moi capirà) nella sezione “Tracce Predefinite del Mixer” selezionare la voce “Principale”, in questo modo i tasti velici (con il loro colore trandy secsi wow beautiful) andranno a modificare il volume principale.

[cit.] Enjoy the silence

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