maggio 31st, 2009 at 20:30
(Consigli & Chicche, Curiosità, Desktop, Gnome, Linux, Memo, Musica, Open-Source, Operating System, Ubuntu)
Salve e ben tornati a tutti, è ormai passato un anno da ll’ultimo post, ho avuto molti problemi, poco tempo e anche poca voglia. Ma non è il momento di raccontarvi queste cose
comunque discutiamo del problema. Da quando ho aggiornato il sistema alla nuova versione di Ubuntu avevo il problema dell’impossibilità di modificare il volume tramite i tasti veloci del mio portatile HP Pavilion DV 6159. Cercando nel forum la soluzione si trova subito, questo è il post che ci interessa (se come me possedete il suddetto portatile *_*). Il problema sta nel fatto che il volume viene modificato, ma non quello principale. Come possiamo leggere nel post basta andare nelle preferenze audio (per chi usa Gnome-do bhe moi capirà) nella sezione “Tracce Predefinite del Mixer” selezionare la voce “Principale”, in questo modo i tasti velici (con il loro colore trandy secsi wow beautiful) andranno a modificare il volume principale.
[cit.] Enjoy the silence
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agosto 29th, 2008 at 15:58
(Consigli & Chicche, Desktop, M$, Memo, Operating System)
Ultimamente sto passando molto tempo a giocare, preferendo Linux come sistema operativo sorgono dei problemi che riguardano proprio l’utilizzo dei giochi, alcuni suggeriscono Wine, ma spesso non funziona bene. Qui nasce la necessità di utilizzare Windows, la cosa che mi manca di più del pinguino è proprio il multidesktop, cioè la possibilità di avere diverse aree (desktop) dove posizionare le finestre, M$ mette a disposizione delle utility chiamate PowerToys tra queste troviamo Virtual Desktop Manager che ci permette di gestire 4 desktop.

Virtual Desktop Manager
Non è proprio come quella presente in tutte le distro di Linux, infatti questa mini applicazione si occupa solo di iconizzare le finestre mostrandoci un desktop “vuoto” al cambio dello stesso. Quando si riapre il desktop precedente vengono ripristinate le finestre che erano aperte. Nella modalità “Shared Desktop” più che un gestore di desktop, l’applicazione iconizza e ripristina le finestre in modo da far sembrare all’utente di utilizzare più desktop. L’inconveniente maggiore riguarda la presenza di tutte le finestre iconizzate nella barra delle applicazioni, che sono visibili in tutti e 4 i desktop. Se non si utilizza la modalità “Shared Desktop” ogni desktop è come Linux XD, ma non esiste nessuna possibilità di spostare le finestre da un desktop all’altro. L’applicazione è poco personalizzabile, infatti si possono cambiare solo gli sfondi dei diversi desktop e i tasti per accedervi. Cosiderando che il programma pesa appena 500k dire che svolge egreggiamente il lavoro.
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agosto 9th, 2008 at 18:02
(Consigli & Chicche, Desktop, Gnome, Guide, KDE, Linux, Memo, Open-Source, Ubuntu)
Piccolo memo su come aggiungere i fonts sotto linux, qusto post direi che è a scopo personale
(senza offesa), ci sono tantissime giude su come aggiungere nuovi font sotto linux per tutte le distro (anche se penso che la procedura sia uguale).
Ci sono due possibili strade da seguire, la prima è copiare i fonts nella cartella /usr/share/fonts in questo modo i fonts installati saranno disponibili a tutti gli utenti, la seconda strada consiste nel copiare i fonts nella cartella ~/.fonts (in Ubuntu l’ho creata io mkdir ~/.fonts) in questo caso invece i fonts saranno disopibili solo all’utente che li ha installati.
Dopo aver copiato i fonts in una delle cartelle digitiamo da root fc-cache -fv in modo da aggiornare la cache dei fonts. Il gioco e fatto aprite qualche programma di video scrittura a godetevi il/i nuovi font.
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luglio 15th, 2008 at 17:30
(Consigli & Chicche, Linux, Musica, Open-Source, Ubuntu)
Oggi giocherellando con Last.fm (al quale ho accesso al sito beta
) oltre ad aver testato l’impossibilità di utilizzare Rhythmbox con supporti esterni, in quanto impiega un enormità di tempo per caricare le canzoni nella libreria, mi sono accorto di avere problemi con il demon pulseaudio e quindi l’impossibilità di ascoltare musica. Googlando un pò, sono capitato qui il problema descritto è diverso ma la soluzione è la stessa, cioè killare pulseaudio con il comando
pulseaudio -k
ed escludere quindi l’utilizzo di quest’ultimo. Effetti? Ora sto ascoltando Fade to black dei Metallica e grazie ad Exaile, viene annotato tutto su Last.fm 
Buon ascolto
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caccolangrifata
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luglio 9th, 2008 at 15:56
(Consigli & Chicche, Desktop, Gnome, Linux, Open-Source, Progetti che seguo...)
Oggi vi segnalo un ottimo reminder che permette di interfacciarsi con remberthemilk.com con evolution-exchange o memorizzare localmente le note. Come da titolo si chiama Tasque, vene sviluppato da Novel (mono) e si integra perfettamente in Gnome. Attualemente è ancora in uno stato embrionale, la versione 0.1.5 permette di aggiungere, modificare, settare una scadenza e impostare una categoria per le note. Come detto queste si possono utilizzare diversi backend, e si ha quindi la possibilità di momorizzare le cose da fare, così come avviene con remberthemilk.com. Davvero utile per quelli che come me scordano le cose da fare il secondo dopo averse dette.
–
caccolangrifata
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luglio 8th, 2008 at 19:19
(Consigli & Chicche, Desktop, Gnome-DO, Linux, Open-Source, Progetti che seguo...)
Risalve a tutti, è un perido in cui non ho molto tempo, ho trascurato il blog per molto tempo, il motivo? bhe lo studio, che a luglio diventa impossibile e quindi eccomi quì, sono tornato a scrivere qualcosina su questo spazio nel web. Oggi torge dal sito è ispirato a Quicksilver e GNOME Launch Box, che sono dei launcher.
Leggi il resto
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marzo 18th, 2008 at 22:09
(Consigli & Chicche, Desktop, Gnome, Linux, Open-Source)
Interessante questa piccola “chicca” qui sul blog di pollycoke, che permette di evidenziare l’ora dell’orologio di nostro del GNOME desktop
si possono applicare delle varianti a seconda delle necessità.
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ottobre 27th, 2007 at 16:36
(Condivisione, Guide, How-to, Linux, Open-Source, Operating System, Rete)
In un post precedente ho parlato delle varie possibilità di condividere delle risorse tra sistemi. NFS (Network File System) permette di montare i locale delle risorse messe a disposizione del server NFS, quindi nell’utilizzo di questa applicazione dobbiamo distinguere il client (che consente di accedere alle risorse di rete) dal server (che mette a disposizione le risorse alla rete). Come si legge su Wikipedia NFS è un protocollo sviluppato inizialmente da Sun Microsystems nel 1984 e definito dagli RFC 1094, 1813, (3010) e 3530. La sua configurazione è semplice ed intuitiva dopo averlo installato (come volete anche da sorgente) andiamo nella cartella /etc e modifichiamo il file exports naturalmente da root.
Ora dobbiamo inserire le cartelle da condividere in questo file nel seguente formato
<cartella> <ip-client>(<opzioni>)
- cartella rappresenta il percorso della risorsa che deve essere condivisa
- ip-client è l’indirizzo del client che può accedere alla risorsa
- opzioni sono le modalità di accesso alla risorsa, consultare
man exports per maggiori info
Qui mettiamo a disposizione del client 192.168.0.86 la cartella /home e permettiamo un accesso in scrittura e una sincronizzazione asincrona
/home 192.168.0.76(rw,async)
dal lato client montiamo la risorsa in questo modo, da root:
mount -t nfs 192.168.16.195:/home /media/nfs-resorces/server-home
Se vogliamo che la risorsa venga montada all’avvio del sistema inseriamo nel file /etc/fstab in riga simele a questa
server:/home /media/nfs-resorces/server-home nfs rw,async
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ottobre 12th, 2007 at 15:42
(Condivisione, Curiosità, Guide, How-to, Linux, Open-Source, Operating System, Rete, vario&eventuale)
Linux è un sistema operativo orientato molto al network, cioè alle rete (internet) e alla condivisione di risorse. Esistono vari modi per condividere le risorse di un sistema GNU/linux in una rete (casalinga nel nostro caso). Gli strumenti a nostra disposizione sono NFS e SSHFS (che utilizza SSH) per la condivisione tra due sistemi Linux e Samba per la condivisione tra Linux e M$ Windows™.

NFS (Network File System) permette di accedere ai dischi remoti come fossero dischi locali, ma per mettere a disposizione le risorse bisogna renderle disponibili tramite il file di configurazione di NFS, cosa abbastanza lunga da fare e restrittiva, ma sicura. SSHFS utilizza SSH come protocollo e FUSE per accedere alle risorse remote e montarle in locale, quindi abbiamo bisogno del server SSH e di FUSE, tramite questo strumento abbiamo la possibilità di accedere a qualsiasi risorsa messa a disposizione dal server SSH. Samba è un’implementazione open dei protocolli di rete di M$ e quindi permette di condividere risorse e accedere ai computer con Windows™, si divide in più strumenti, cioè il client, che permette di accedere alle risorse dei pc con Windows™, il servente che mette a disposizione dei sistemi Windows™ le risorse di Linux, smbfs che permette di montare in locale le risorse Windows™ remote.
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settembre 14th, 2007 at 13:25
(Consigli & Chicche, Curiosità, Firefox, Guide, Mozilla, Notizie flash, Open-Source, Progetti che seguo...)
Tutti conosciamo il ripristino di firefox dalla versione 2, quella funzione che ci permette di recuperare il lavoro svolto nel browser e di riaprire le schede che avevamo aperto. Però questo ripristino viene offerto solo nel caso in cui firefox va incontro ad un crash. Per coloro che vogliono chiudere il browser e al successivo avvio ritrovarsi tutte le tab aperte nella sessione precedente devono modificare una semplice opzione nel menu opzioni, aprire le opzioni dal manu strumenti, nella scheda Principale nella sezioni “Avvio” l’opzione “Quando si avvia Firefox” selezionare “Mostra le finestre e le schede dell’ultima sessione” come mostrato in figura.

E se chiudiamo malauguratamente un scheda come facciamo a riaprirla? qui ci vieni in aiuto una semplicissima hotkey, infatti è sufficiente premere ctrl+maiusc+t e una dopo l’altra si apriranno tutte le schede che avete chiuso dalla più recente alla più vecchia. Buon ripristino
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settembre 14th, 2007 at 10:26
(Curiosità, Google, Guide, Humor, Notizie flash, Progetti che seguo..., Rete, Troiatelle)
Oramai sono 2+ anni che uso gmail e devo dire che è stata la mia prima casella postale (seria) dove ricevo tutta la mia posta compresa quella delle altre e-mail. Quando inizia ad usarla, sotto invito di un amico (beh prima si poteva entrare solo con un invito), era il 26 marzo del 2005 e avevo a disposizione “appena” 1 GB di spazio, ma di li a poco, 1 aprile 2005 la spazio messo a disposizione divenne il doppio. Il primo servizio di posta ad offrire ben 2 GB tutto aggratis. La storia di GMail iniziò esattamente un anno prima:
cit. wikipedia
Gmail è un servizio gratuito di posta elettronica via web – ancora in fase di test (beta) – gestito da Google. È stato annunciato il 31 marzo 2004, ma i più ne sono venuti a conoscenza il giorno dopo, 1 aprile, pensando ad un pesce d’aprile. Infatti Gmail era provvisto di alcune funzionalità, come 1 gigabyte di spazio a disposizione, che all’epoca del lancio venivano considerate rivoluzionarie.
…
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settembre 5th, 2007 at 11:46
(Curiosità, Firefox, Guide, How-to, IE, M$, Mozilla, Operating System, Progetti che seguo...)
Oggi si parla di browser, strumenti necessari alla navigazione in internet. Come tutti sanno i due più utilizzati sono IE e Firefox, i due si dividono la scena e sono arrivati rispettivamente alla versione 7 e 2. Io che sono un fedelissimo utilizzatore di Firefox dalla versione 1.0.qlc (non ricordo
) sono un pò invidioso del bell’aspetto che presenta IE con i ClearType™. La prima cosa che si nota una volta installato IE è la resa dei font, cosa che non si nota in Firefox. Ecco un piccolo conforonto in Windows per rendere l’idea.

ClearType vs Black&White
Ora come sostituire i caratteri brutti “Black&White” con quelli belli ClearType™ di M$?
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agosto 17th, 2007 at 22:05
(FON, Guide, Humor, La Fonera, Linux, News, Open-Source, Operating System, Rete)
Viva il wireless, si comodo veloce da configurare (non sempre) facile da usare, innovativo, permette mobilità, cose davvero neccessaria. Ma noi che vogliamo far parte di Fon e non abbiamo un router come facciamo? bene c’è lo creiamo noi. Ecco la definizione di Router o secondo Google è un dispositivo adatto ad instradare e questo avviene con un minimo di programmabilità del router stesso. Quindi noi possiamo riprodurre un router su un computer casalingo. Cosa è necessario? un firewall un server dhcp (se proprio lo vogliamo) e un server DNS (forworder). Ora creando le regole di instradamento dei pacchetto tramite il firewall e destinandoli agli indirizzi ip adeguati tramite il DNS eccoci fatto in casa un bel router ed è quindi possibile utilizzare la nostra bene amata La Fonera(+). Ora la configurazione del firewall può essere effettuata tramite una normalissima interfaccia grafica (firestarter) o tramite linea di comando (un tantino più difficiel (iptables). BuonSharing.
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maggio 9th, 2007 at 17:25
(FON, Guide, Hardware, How-to, La Fonera, M$, News, Operating System, Progetti che seguo..., Rete)
In un non poco recente post, parlai della possibilità di utilizzare La Fonera con un semplicissimo modem 56k. Parlai della possibilità di condividere la propria connessione. Ovviamente questa solizione non è consigliata per l’immensa lentezza di navigazione per permette la linea a 56kbps.

Naturalmente quel procedimento può essere applicato anche ad un modem ADSL USB. Perchè? La Fonera può essere utilizzate solo se collegata ad un router ADSL oppure ad uno switch al quale è collegato un router ADSL. Quindi per coloro che vogliono aderire al progetto, sono costretti a comperare oltre la Fonera anche un router, ma ciò non è detto.
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maggio 6th, 2007 at 16:04
(Bug, FON, Guide, Hardware, La Fonera, News, Open-Source, Operating System, Progetti che seguo..., Rete)
Qualche giorno fa, preso da mania suicida decisi di aggiornare il firmware della mia fonera, consapevole del fatto che sarei rimasto chiuso fuori (dopo averla aperta grazie a varie guide e al baco nell’interfaccia web). Dopo essere stato circa 5 minuti senza aver avuto libero accesso alla mia fonera un post di Andrea Beggi cade come pioggia dal cielo in un giorno uggioso, dove si parla di colui che periodicamente rilascia una guida su come bucare il software de La Fonera.
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