giugno 13th, 2009 at 18:26
(Condivisione, Curiosità, Memo, News, Politica, vario&eventuale)
Il 21 e il 22 giugno si vota per il referendum abrogativo che riguarda alcuna parti della legge nº 270 del 21 dicembre 2005. Il referendum riguarda 3 quesiti:
- Premio di maggioranza alla lista più votata – Camera (scheda di colore viola)
- Premio di maggioranza alla lista più votata – Senato (scheda di colore beige scuro)
- Abrogazione candidature multiple (scheda di colore verde chiaro)
In maniera più approfindita, i prima due quesiti (1° valido per la camera, 2° valido per il senato) di fatto eliminano la possibilità di presentarsi alle elezioni come una coalizione di liste, si ha quindi solo la possibilità di presentarsi come partito unico. Di conseguenza il premio di maggioranza viene attribuito al singolo partito che vince le elezioni. Questo tipo di sistema elettorale comporta l’eliminazione di tutti i partiti minori (in quando non raggiungono la soglia di sbarramento, attualmente fissata al 4%) e comporta una maggiore governabilità. Non comporta la mancaza di pluralismo, bensì diminuisce l’effetto di frammentazione che afflige la nostra classe politica. Nel caso in cui dovesse vincere il “si” il sistema diventerebbe bipartitico.
Il terzo quesito vieta a qualsiasi candidato di essere presente su più circoscrizioni e si obbliga ognuno a scegliere in quale collegio/sezione elettorale candidarsi.
Per i più affamati di informazione, qui potete trovare le modifiche alla suddetta legge se risultasse vincere il “si”.
Il referendum è l’unico mezzo di controllo che il popolo ha sulla classe politica.
21 e 22 Giugno andate a votare.
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maggio 31st, 2009 at 20:30
(Consigli & Chicche, Curiosità, Desktop, Gnome, Linux, Memo, Musica, Open-Source, Operating System, Ubuntu)
Salve e ben tornati a tutti, è ormai passato un anno da ll’ultimo post, ho avuto molti problemi, poco tempo e anche poca voglia. Ma non è il momento di raccontarvi queste cose
comunque discutiamo del problema. Da quando ho aggiornato il sistema alla nuova versione di Ubuntu avevo il problema dell’impossibilità di modificare il volume tramite i tasti veloci del mio portatile HP Pavilion DV 6159. Cercando nel forum la soluzione si trova subito, questo è il post che ci interessa (se come me possedete il suddetto portatile *_*). Il problema sta nel fatto che il volume viene modificato, ma non quello principale. Come possiamo leggere nel post basta andare nelle preferenze audio (per chi usa Gnome-do bhe moi capirà) nella sezione “Tracce Predefinite del Mixer” selezionare la voce “Principale”, in questo modo i tasti velici (con il loro colore trandy secsi wow beautiful) andranno a modificare il volume principale.
[cit.] Enjoy the silence
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agosto 29th, 2008 at 15:58
(Consigli & Chicche, Desktop, M$, Memo, Operating System)
Ultimamente sto passando molto tempo a giocare, preferendo Linux come sistema operativo sorgono dei problemi che riguardano proprio l’utilizzo dei giochi, alcuni suggeriscono Wine, ma spesso non funziona bene. Qui nasce la necessità di utilizzare Windows, la cosa che mi manca di più del pinguino è proprio il multidesktop, cioè la possibilità di avere diverse aree (desktop) dove posizionare le finestre, M$ mette a disposizione delle utility chiamate PowerToys tra queste troviamo Virtual Desktop Manager che ci permette di gestire 4 desktop.

Virtual Desktop Manager
Non è proprio come quella presente in tutte le distro di Linux, infatti questa mini applicazione si occupa solo di iconizzare le finestre mostrandoci un desktop “vuoto” al cambio dello stesso. Quando si riapre il desktop precedente vengono ripristinate le finestre che erano aperte. Nella modalità “Shared Desktop” più che un gestore di desktop, l’applicazione iconizza e ripristina le finestre in modo da far sembrare all’utente di utilizzare più desktop. L’inconveniente maggiore riguarda la presenza di tutte le finestre iconizzate nella barra delle applicazioni, che sono visibili in tutti e 4 i desktop. Se non si utilizza la modalità “Shared Desktop” ogni desktop è come Linux XD, ma non esiste nessuna possibilità di spostare le finestre da un desktop all’altro. L’applicazione è poco personalizzabile, infatti si possono cambiare solo gli sfondi dei diversi desktop e i tasti per accedervi. Cosiderando che il programma pesa appena 500k dire che svolge egreggiamente il lavoro.
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agosto 9th, 2008 at 18:02
(Consigli & Chicche, Desktop, Gnome, Guide, KDE, Linux, Memo, Open-Source, Ubuntu)
Piccolo memo su come aggiungere i fonts sotto linux, qusto post direi che è a scopo personale
(senza offesa), ci sono tantissime giude su come aggiungere nuovi font sotto linux per tutte le distro (anche se penso che la procedura sia uguale).
Ci sono due possibili strade da seguire, la prima è copiare i fonts nella cartella /usr/share/fonts in questo modo i fonts installati saranno disponibili a tutti gli utenti, la seconda strada consiste nel copiare i fonts nella cartella ~/.fonts (in Ubuntu l’ho creata io mkdir ~/.fonts) in questo caso invece i fonts saranno disopibili solo all’utente che li ha installati.
Dopo aver copiato i fonts in una delle cartelle digitiamo da root fc-cache -fv in modo da aggiornare la cache dei fonts. Il gioco e fatto aprite qualche programma di video scrittura a godetevi il/i nuovi font.
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